Compassion 2012

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KAMALADEVI

 

Il mio nome è Elisabetta, nome iniziatico di suo, perché nella Ghematria risulta essere associato al 63, che è uno dei numeri di DIO.

Questo fatto ha, anche se inconsciamente per un periodo della mia vita, condizionato la mia esistenza, influenzando le mie scelte e i miei percorsi.

Ho sempre sentito forte in me un desiderio di Amore trascendente che non poteva essere risolto nell’umano, un forte richiamo alla ricerca di qualcosa che era al di là della normale vita materiale che tutti conducevano e mi insegnavano a realizzare.

Fin da bambina facevo strani sogni (sognavo Angeli e la Madonna che mi davano messaggi) ed avevo percezioni che non potevo condividere con gli altri, perché ancora non c’era l’apertura necessaria per parlare di certe cose.

Sono stata un’adolescente molto introversa, leggevo molto, e passavo tanto tempo in solitudine, ma non ero triste, solo sentivo una struggente nostalgia e non capivo di chi o cosa.

Da adulta ho iniziato ad esplorare il vero mondo della conoscenza e mi sono aperta alle discipline orientali. Ho praticato yoga per molti anni (e tutt’ora è l’arte del mio risveglio mattutino), mentre mi dedicavo allo studio di filosofie e religioni comparate. Ho frequentato vari corsi di specializzazione  che mi hanno resa  operatore di Aura-Soma  diplomata presso l’International Academy Color Therapy, esperta in tecniche di guarigione sciamanica ed energetica, PEM, Arcangelic Reiki, metodo Ireka, tecniche di kinesiologia, metodo International Silva Mind Control, massaggio anti-stress, massaggio riequilibrante e riarmonizzante, uso di oli e cristalli di guarigione.

Il mio nome spirituale è KAMALADEVI (il cui significato è "Amore profondo e divino nella Terra"). Da anni conduco seminari e gruppi di lavoro per il risveglio della coscienza e del Maestro Interiore.

In tutto questo percorso ho avuto bravi istruttori, a cui rivolgo sempre pensieri di gratitudine ed ho avuto l’onore di incontrare Maestri illuminati, sia nel corpo fisico che non.

In particolare il mio costante pensiero e sentimento di riconoscenza va ai fratelli del Popolo Rosso, e specialmente al loro capo spirituale Crazy Horse del popolo Lakota (Sioux). Con lui ho conosciuto la Compassione, anche se all’inizio era un concetto troppo forte per me e non sono stata in grado di riconoscerlo subito… Ci vuole del tempo, molta pazienza e un grande lavoro su se stessi per potersi aprire a questa frequenza…

Siamo fortunatamente molto aiutati in questo tempo dall’innalzamento della frequenza del nostro pianeta stesso che ci sostiene e, a volte delicatamente a volte più violentemente, ci spinge sempre di più verso questa vibrazione, che è l’unica in grado di trasmutare, guarire, risolvere ogni nostra ferita, karma, distorsione, malattia e qualunque altra sofferenza. Ed è al contempo la chiave ascensionale di cui necessitiamo al momento per operare un reale salto quantico della coscienza.

L’esempio e la guida dei miei Maestri e l’esperienza della stessa compassione mi hanno mostrato quella che ritengo essere la vera Via e il vero traguardo.

Ogni religione o disciplina spirituale se non ci conduce lì non è reale…

E’ il tempo di chiudere con le illusioni ed abbracciare la Via “reale”… il ritorno a casa, ciò che eravamo e che tutt’ora siamo… ANGELI UMANI.

 

 

 

 Eventi:

 

2 Dicembre 2007

Incontro

"La Compassione e gli artisti della Pace"